Blog-SeGnalato LIFE ON MARS

LIFE ON MARS

qualcosa simile alla Terra, all'Uomo, alla sua Vita, alla sua Morte, al suo Ciclo di rinascita e di distruzione fino alla fine per poi ricominciare.
martedì, 27 novembre 2007

Ricordi.....

Una sera, qualche anno fà, un mio caro amico di vecchia data, mi chiese di stargli vicino durante una visita di ambasciatori Cileni qui a Siracusa. Io in quel periodo facevo  ancora parte di un circuito di videomakers e tra una galleria, una mostra e l'esperienza ancora fresca londinese, cercavo di dare un senso alla mia vita in perenne amore ed inquietudine con 'l'immagine in movimento' - prima del disincanto siracusano e la caduta dei miei sogni.

Quella sera ci ritrovammo seduti in un ristorante della cara vecchia Ortigia, quando ancora Ortigia sapeva di storia e di fanciulla; c'erano una gallerista, un curatore, una pittrice e due ambasciatrici, in cerca di un gemellaggio Italia- Cile con il Ministero degli Affari Esteri. Ma in quel momento l'unica cosa che ci accomunava, a parte l'amore per le arti, era la fervida attesa per la cena da 'Mariano', quando ancora il ristoratore ci sapeva fare- o forse ci sa fare anche adesso ma s'impegna solo se sei in compagnia dei suoi clienti favoriti...fatto sta che quella sera mangiammo come non mai, una della mangiate più goduriose nei miei ricordi,  fra assaggi di primi piatti alle mandorle, al pistacchio, zuppe, arrosti di pesce, creme al limone, zenzero ed infine il suo liquore mozzafiato- il nettare degli dei, meglio conosciuto come Ambrosia. Quella sera  ne sorseggiai qualche bicchiere in più, quando la mia tolleranza era ancora abbastanza alta per richiedere a me stessa uno sforzo d'immaginazione a riempire le serate con quella leggerezza che a mala pena ormai mi vela gli occhi.  Fra una parola cilena, una italiana, una inglese e la complicità del mio amico, felici dell'armonia che si era creata attorno a quel tavolo di persone straniere, ci alzammo in direzione della bella Ortigia, che con gli occhi di Ambrosia sembrò a tutti noi  come lo scenario più bello del mondo. Fra una viuzza, il mare, lo splendore dei contrasti  luce- ombra, il sapore del miele in bocca ed il respiro di un cielo estivo non troppo caldo, ci dirigemmo verso le terrazze di Orfeo ed accarezzati dal mito, ci avviammo poi  verso le loro dimore, di quelle per stranieri, con la vista sul mare, fra archi e limpidi spaziosi saloni. D'un tratto il curatore cileno, stordito da siffatta bellezza mediterranea e dall'Ambrosia che roteava fra i fumi di una sigaretta cilena e la musica di Astor Piazzolla, mi apparve dinanzi con  un inchino galante; le sue  mani presero  le mie ed incominciò a farmi volteggiare. Credo di non aver mai ballato quella danza in vita mia prima d'allora ma quell'uomo, fra la fisarmonica di Piazzolla, immerso in quel paesaggio mediterraneo, l'Ambrosia e la donna siracusana, accese quel  'duende' appasionado che viveva in lui ed io, per tutto il tempo di quella musica, come una farfalla, mi trasformai in una donna cilena- argentina a baillar con il 'suo ombre'. La mia gonna creava forme  insieme al mio corpo ed il suo corpo,  intrecciati, fluidi come due onde del mar;  fra le sue mani calde e forti e la sua destrezza nel ballo, le mie gambe si muovevano come se avessi ballato da sempre quella danza. Ero Frida, era neruda, ero marquez, ero Sepulveda, ero Solinas, ero la maja, ero colei che non conoscevo e che si era materializzata. Poi mi ritrovai con la schiena inarcata all'indietro, le sue mani lungo i miei fianchi ed il suo sapore umido sulla mia bocca...mi svegliai! La musica era finita! ... ma dov era finito il mio amico?...in disparte, a guardare, il mio amico, scioccato da quella visione così tanto appassionata  mi chiese se avessi mai ballato quella danza, se avessi mai conosciuto quell'uomo prima di quella sera...

Io credo che esistano altre vite passate perchè a volte ci sono cose che ho come l' 'impressione di aver sempre conosciuto e che faccio poi con grande naturalezza, come quella danza, quel ballo appasionado...!

...una volta, per esempio, in una p.zzetta di ortigia,  p.zzetta San Rocco, una sera di primavera- estate, quando l'aria è calda ma non torbida ed il cielo è sul finire del tramonto, abbracciavo il mio fidanzatino inglese  mentre un gruppo di teatranti di strada si esibivano provando e giocando con i loro balocchi e la spensieratezza dei loro sogni...quando  per caso i miei occhi si posarono sugli occhi  di un ragazzo dai capelli lunghi e nero corvino. Notai che anche lui si soffermò e mi guardò;  ricordo che provai un leggero brivido sulla pelle ed anche un certo disagio perchè era come se conoscessi da sempre quello sguardo, quegli occhi, velati di  nostalgia e  di  rimprovero. L'ho rincontrato quello sguardo,l'ho visto da vicino, l' ho toccato, l'ho vissuto, l'ho accarezzato, l'ho baciato; è una corda dell'anima, atavica, antica, che ritorna, ogni ciclo di rinascita e morte. E' dentro di me, oltre ogni cosa ed orizzonte,oltre la vita e la morte, oltre, quello sguardo lo rincontrerò.

 

                                                                  Un proverbio Africano dice:

Il cammino attraverso la foresta non è lungo se si ama la persona che si va a trovare.cammino1

musica: Agricantus - Carizzi R' Amuri

 

 

 

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categoria: ricordi


venerdì, 23 novembre 2007

loveu

 

Alice,

perdono

per questa 

pioggia amara

che disseta

zolle

di sentiero bruciato

ed

uccide l'anima;

non vedo  spazio 

nè tempo

per dimenticare. 

Solo vorrei voltarmi indietro

e vedere un altro sentiero;

dal ventre gonfio

sulla terra umida

in te è

il

mio

desiderio;

senza  colpa,

in te

difenderò

la mia innocenza;

nel mio sangue annega il tuo respiro;

perdona

la mia debolezza.

solo per te

domani

mi sveglierò.

 

 

 

 

postato da gracel alle ore 18:14 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: alice


lunedì, 19 novembre 2007

 

in equilibrio

                                                 In equilibrio!

...musica, danza, fotografia,pittura, linguaggi espressivi, insomma tutte le reazioni creative  alla vita che fa paura, che fa male e che non coincide con il desiderio di protezione ed amore che invece è auspicabile  ad ogni  essere umano. Soffrire di patologie legate all'ansia,la fobia, la paura, i disordini ossessivo compulsivi: in una parola  ecco che nasce lo stress... ma che cos'è lo stress? Lo stress è un disturbo molto FISICO, che comporta una serie di sintomi reali, tangibili e spesso fortemente invalidanti. Si va dall'aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco ( per intenderci quella strana sensazione di soffocamento che opprime il torace e la sensazione che il cuore ci stia abbandonando),  all'indebolimento del sistema immunitario (le persone sotto stress si ammalano più facilmente), si ha un incremento della produzione di cortisolo e di radicali liberi, un'accelerazione dei processi di invecchiamento, problemi di insonnia, di impotenza, di calo delle prestazioni intellettuali... Insomma, le persone sotto stress non sono dei malati immaginari, ma hanno davvero un problema serio da risolvere.

Le strategie per affrontare il problema, come capita nella maggior parte dei casi della vita, sono diverse e agiscono sinergicamente per il miglioramento del proprio stato di salute.

Sicuramente quella da non prendere in considerazione è:

"Soffri di stress? prenditi le goccine tesoro mio !"

risposta:  SBAGLIATO!SBAGLIATO!SBAGLIATO!        perchè le famose 'goccine o pilloline' non sono in grado di eliminare le paure nel lungo periodo e portano, in alcuni casi, addirittura alla dipendenza. C'è poi un altro problema: I farmaci contro l'ansia possono limitare gli effetti positivi delle terapie  alterando le "condizioni della fobia" e protraendoli nel tempo senza eliminare il problema dalle radici.

Bisogna andare invece per gradini, step by step. 

Il Primo passo è : andare in fondo.

È impossibile vincere la paura se non si capisce di cosa si ha paura.

S' inizia  con le domande più semplici: Qual è la cosa peggiore che può capitare? Qual è la prova concreta che questo disastro possa effettivamente realizzarsi? Quanto migliorerebbe la mia vita se riuscissi a superare questa paura? Sembra facile, ma quando si ha a che fare con la paura, anche i ragionamenti più semplici possono risultare complessi.

Il  Secondo passo: ordinare le paure in ordine di gravità e cercare di evitare le situazioni che arrecano maggior disturbo mentale!  Ma è adesso che inizia la parte davvero spaventosa: affrontare realmente tutte le situazioni che elenchiamo, partendo dalla più semplice fino ad arrivare alla più difficile.

Per esempio se abbiamo paura di andare in macchina possiamo sempre prendere l'autobus ma se abbiamo paura di affrontare certe situazioni, non sempre possiamo fuggirle  e quindi DEVONO ESSERE AFFRONTATE!

Per esempio, se uno sta male con delle persone può sempre evitarle ( può evitare ad esempio delle conoscenze che non piacciono, con cui non si sta bene, persone con cui non si ha nulla da condividere se non qualche stupida serata da qualche parte che poi porta inesorabilmente al panico , al pianto, alla frustrazione, al dolore di vivere,all'insoddisfazione, alla disistima per se stessi)

ma se queste persone però sono i colleghi di lavoro o l'ambiente familiare, allora non ci si  può esimere dall'interagire in maniera corretta con loro. 

Trovare delle situazioni sane  è difficile se non addirittura impossibile nella misura in cui

NOI LE RENDIAMO TALI.

La risposta più EVOLUTA e SIGNIFICATIVA per benefici a LUNGO TERMINE di tali patologie legate alla fobia nel non poter costruire una rapporto sano fra se stessi e la vita è   la MEDITAZIONE GIORNALIERA ( bastano anche 10/ 15 minuti).

La meditazione E' una delle pratiche più sconosciute ma  più efficaci nella lotta allo stress!

Molti non sanno che:

La meditazione è una pratica FISICA, una sorta di "ginnastica" del respiro e della consapevolezza.

Posto che una delle tecniche base della meditazione è la respirazione (respirazione addominale o altre tecniche legate alla consapevolezza e alla profondità del respiro), capire se stiamo respirando bene è la cosa che per molti risulta più difficile.

Pensiamo alle varie aritmie cui siamo soggetti in fase di stress legata alla fobia o all'inadeguatezza ( nostra) di vivere certe situazioni o persone.

Per sintetizzare al massimo, il nostro battito cardiaco abitualmente è molto frammentato e disordinato. Un istante il cuore batte a 65 pulsazioni al minuto e un istante dopo batte a 80, per tornare qualche secondo dopo a 70 e così via, in un'alternanza stremante che logora la funzionalità del cuore e, a cascata, una serie di altre importantissime attività del nostro organismo.

La regolarizzazione del battito cardiaco, ovvero il raggiungimento di un alto stato di coerenza cardiaca, nel quale il cuore batte con regolarità, è la strada più efficace per abbattere lo stress e migliorare il nostro stato di salute. Nonché allena il cuore a comportarsi meglio, migliorandone il funzionamento e la longevità

A testimonianza che le tecniche di meditazione hanno poco da spartire con la metafisica e molto con la biologia, ecco un elenco di effetti fisici della meditazione ( ci sono molti libri in commercio, il terapista, ed  i medici che sottolineano i benefici di una sana respirazione e controllo del battito cardiaco attraverso la meditazione):

  • diminuzione della pressione arteriosa nei soggetti ipertesi
  • diminuzione della frequenza respiratoria
  • potenziamento delle difese immunitarie
  • aumento del livello di energia
  • diminuzione della concentrazione di cortisolo nel sangue
  • riduzione della produzione di radicali liberi
  • smaltimento migliore dell'acido lattico nei muscoli
  • rallentamento dell'invecchiamento
  • diminuzione di ansia e aggressività
  • aumento della stabilità del sistema nervoso autonomo
  • aumento delle facoltà uditive e visive
  • aumento della capacità di concentrazione e memoria
  • riduzione dei disturbi del sonno - quali insonnia
  • miglioramento delle prestazioni intellettuali

Non è un caso che le migliori discipline orientali come il Tai jii Chuan basano le loro dinamiche corporee sull'energia del movimento lento, della respirazione  per   la definizione dell'auto- controllo.

Lontani dalle sostanze stupefacenti, dall'alcool e da ogni sostanza chimica psicotropa in generale, il pensiero e la respirazione sono le  uniche armi che abbiamo per combattere le forze aliene che vogliono danneggiare i nostri equilibri.

Shalom

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venerdì, 09 novembre 2007

Nine Inch Nails - 'Something I can never have (still)'
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giovedì, 08 novembre 2007

ninna nanna

...un mio amico oggi scoppiando a ridere mi ha detto:" ...nooooo,non ci posso crede, Attiluccia apprensiva..."

eh già............. eheheheheh

e questa sarà la sua ninna nanna

Ninna nanna ninnaò questo amore a chi lo do
Lo do a te finché vivrò solo te io amerò
Ninna nanna ninnaò questo amore a chi lo do
Lo do a te finché vivrò e a nessun altro lo darò
Lo darò alla tua dolcezza quando tu mi parlerai
Ad ogni bacio ogni carezza che tu mi regalerai
Lo darò ai tuoi desideri quando a te mi stringerai
Lo darò a tutti i tuoi sogni che con me dividerai
Ninna nanna ninnaò questo amore a chi lo do
Lo do a te finché vivrò solo te io amerò
Ninna nanna ninnaò questo amore a chi lo do
Lo do a te finché vivrò e a nessun altro lo darò
E se vuoi farti un'idea di quanto è grande questo amore
Alza gli occhi verso il cielo e preparati a volare
E quando sarai arrivato sul pianeta più lontano
Quello è il raggio del mio amore ora sai quanto ti amo
Ninna nanna ninnaò questo amore a chi lo do
Lo do a te finché vivrò solo te io amerò
Ninna nanna ninnaò questo amore a chi lo do
Lo do a te finché vivrò e a nessun altro lo darò
Sognami amore mio
Ti coccolerò
Sognami amore mio
lo ti riscalderò
E come in una favola
Con un bacio ti sveglierò
Sognami amore mio
Ti coccolerò
Sognami amore mio
Ti scalderò.

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